Le lesioni del Legamento Crociato Anteriore (LCA) sono tra le più comuni e debilitanti, soprattutto negli sport multidirezionali. La ricostruzione del LCA è un intervento chirurgico ampiamente utilizzato, ma il percorso per un recupero ottimale rimane oggetto di dibattito. Uno dei traguardi fondamentali della riabilitazione post-chirurgica è il ritorno alla corsa, una componente essenziale del processo di recupero.
Gli studi biomeccanici hanno evidenziato che, ad ogni passo durante la corsa, il carico supportato dall’atleta può raggiungere, e talvolta superare, 2-3 volte il proprio peso corporeo. L’incapacità di adeguare la tolleranza del carico alle esigenze del gesto atletico può comportare un sovraccarico delle strutture passive (ad esempio menischi, legamenti, articolazioni), aumentando il rischio di lesioni da sovraccarico. Per questo motivo, è fondamentale adottare un approccio riabilitativo basato su criteri specifici piuttosto che su tempistiche prestabilite, al fine di valutare in modo adeguato la prontezza dell’atleta al ritorno alla corsa.
Lo studio di Alessandro Compagnin, Marco Gastaldo e Francesco Della Villa propone un approccio strutturato e basato su criteri per guidare clinici e atleti in questo complesso processo. Gli autori sottolineano l’importanza di comprendere le richieste biomeccaniche della corsa e di allineare le strategie riabilitative con la preparazione fisiologica e funzionale dell’atleta. Questo include il raggiungimento di dolore minimo (scala numerica ≤3) e gonfiore ridotto (versamento correlato all’attività ≤1 cm), il ripristino del range di movimento del ginocchio (estensione completa e flessione ≥120°/130°), lo sviluppo di una forza adeguata di quadricipiti e ischiocrurali (test isocinetico ≥70% del Limb Symmetry Index) e il mantenimento di un adeguato controllo neuromuscolare (cinetica e cinematica ottimali nei compiti fondamentali). Inoltre, strategie di carico progressivo, rieducazione del passo e piani riabilitativi personalizzati sono elementi cruciali per ottimizzare i risultati e ridurre il rischio di recidive.
Questo framework basato sull’evidenza, che comprende cinque domini chiave (omeostasi articolare, mobilità del ginocchio, biomeccanica del passo, forza e movimento funzionale), fornisce una guida pratica per colmare il divario tra ricerca e pratica clinica. Grazie a questo approccio, i professionisti possono supportare gli atleti nel ritorno alla corsa in modo sicuro ed efficace dopo la ricostruzione del LCA.