Prima di iniziare un nuovo periodo di preparazione, meglio dedicare un momento alla valutazione. È con questo obiettivo che Massimo Stano, campione olimpico della 20 km di marcia a Tokyo 2020, è tornato a Isokinetic Roma per effettuare un test isocinetico, prima della partenza per l’Australia.
La visita ha dato continuità a un rapporto nato dopo un precedente infortunio. Questa volta, a portare il marciatore azzurro nel centro romano è stata l’esigenza di misurare la forza muscolare in una fase di avvio della preparazione.
Che cos’è il test isocinetico?
Il test isocinetico è una valutazione strumentale che permette di misurare la forza muscolare attraverso un’apparecchiatura dedicata. Consente di confrontare le prestazioni dei due arti e di quantificare eventuali differenze, fornendo dati da interpretare nel contesto della valutazione clinica e delle esigenze dell’atleta.
Il suo valore è nella possibilità di affiancare alle sensazioni individuali una misurazione oggettiva: informazioni che possono contribuire al confronto tra atleta, professionisti sanitari e staff tecnico.
Per Stano, l’appuntamento a Isokinetic Roma si inseriva in un momento preciso: prima della partenza per un periodo di allenamento in Australia. Non un nuovo percorso di recupero, quindi, ma una valutazione richiesta in vista della preparazione.

Massimo Stano e il rapporto con Isokinetic Roma
Il primo incontro tra Stano e Isokinetic Roma era avvenuto dopo un infortunio. Il ritorno per il test isocinetico ha rappresentato un nuovo capitolo di questa relazione, legato a un’esigenza diversa dell’atleta.
Il centro romano ha come riferimenti Giovanni Maria d’Orsi, direttore sanitario, e Giovanni De Sario, responsabile rieducatori, all’interno del team medico e riabilitativo.
La visita del campione olimpico è stata anche un’occasione per proseguire il dialogo con il suo staff: un confronto partito dalla richiesta del test e aperto ad altri possibili approfondimenti sulla valutazione neuromuscolare.
L’incontro ha così unito una richiesta concreta — misurare la forza prima della partenza — alla possibilità di continuare il confronto tra il centro e lo staff dell’atleta.
