Il calvario dell’esterno kosovaro Edon Zhegrova sembra finalmente avviarsi verso la conclusione. La sua stagione si era fermata a fine 2024 per una grave pubalgia, seguita da operazione e ricaduta.
L’addio al Lille e l’arrivo alla Juventus sono avvenuti dopo mesi senza partite ufficiali. Anche in bianconero l’inizio è stato complicato, tra panchina e nuovi problemi muscolari. Con l’arrivo di Spalletti sono aumentate le presenze e i segnali di ripresa.
Resta però un utilizzo limitato: raramente supera i 45 minuti in campo. Lo staff medico procede con estrema cautela per evitare nuove ricadute.

Intervistato da Francesco Palma per La Gazzetta dello Sport, il Dott. Fabrizio Tencone del centro Isokinetic di Torino spiega che la pubalgia è una sindrome complessa e spesso sottovalutata. I tempi lunghi di recupero non sono rari, anche dopo l’intervento chirurgico.
Zhegrova ha già completato il suo ritorno al campo, ma non quello alla piena performance. Il ritorno ai 90 minuti potrebbe arrivare nei prossimi mesi.
