Per raccontare cosa significa gestire un infortunio sportivo con i più alti standard internazionali, abbiamo chiesto a Gianluca Tavellin — giornalista de L’Arena di Verona, da sempre vicino al mondo dello sport scaligero — di incontrare il Dr. Emanuele Brotto, Direttore Sanitario di Isokinetic Verona, centro riconosciuto dalla FIFA come Medical Centre of Excellence.
Ne è nata una conversazione ampia, che tocca il calcio professionistico e gli infortuni giovanili, l’innovazione tecnologica e il rapporto umano con il paziente. Un ritratto autentico di un medico e di un centro che rappresentano un punto di riferimento per il territorio e non solo.
Un medico cresciuto con Isokinetic
Veronese, classe 1975, laureato in Medicina e Chirurgia con lode e specializzato in Medicina dello Sport, il Dr. Brotto ha legato il proprio percorso professionale a Isokinetic fin dal 2005, crescendo all’interno del gruppo prima come case manager, poi assumendo la direzione sanitaria del centro di Verona. Un’evoluzione che gli ha permesso di sviluppare una visione completa del percorso riabilitativo, dalla diagnosi al ritorno in campo.
L’esperienza accumulata lo ha portato anche a ricoprire il ruolo di medico sociale della prima squadra dell’Hellas Verona FC, un incarico che ha rappresentato un banco di prova quotidiano nella gestione degli infortuni ad altissima intensità, dove i tempi di recupero incidono su carriere, risultati sportivi e, soprattutto, sulla salute a lungo termine del giocatore.
L’esperienza con l’Hellas Verona
Tavellin, che il mondo del calcio veronese lo conosce da vicino, ha naturalmente approfondito questo aspetto. Cosa significa essere il medico di una squadra di Serie A? Come si concilia la pressione sportiva con la tutela della salute dell’atleta?
È un equilibrio delicato, quello tra esigenze del campo e rispetto dei tempi biologici. Il Dr. Brotto lo affronta con la solidità di chi ha alle spalle la struttura e il metodo di lavoro Isokinetic: protocolli validati, valutazioni oggettive, criteri chiari per il ritorno all’attività. Mai una scorciatoia, sempre un percorso condiviso con l’atleta e con lo staff tecnico.
La gestione dell’infortunio: il metodo Isokinetic
Al centro dell’intervista, il tema che più di ogni altro definisce l’identità di Isokinetic: come si gestisce un infortunio sportivo in modo corretto e completo. Non si tratta semplicemente di curare una lesione, ma di accompagnare l’atleta — professionista o amatore — attraverso un percorso strutturato che parte dalla diagnosi accurata, prosegue con un programma riabilitativo personalizzato e si completa solo quando il ritorno all’attività è davvero sicuro.
In questo contesto, la competenza del Dr. Brotto nell’imaging ecografico dell’apparato muscolo-scheletrico e nella pratica infiltrativa eco-guidata rappresenta un valore aggiunto concreto. La possibilità di eseguire una valutazione ecografica immediata e precisa consente di accorciare i tempi diagnostici e di impostare fin da subito il percorso terapeutico più appropriato — un vantaggio che in Isokinetic Verona è parte integrante della routine clinica quotidiana.
L’allarme infortuni nei giovani
Un passaggio particolarmente sentito dell’intervista ha riguardato il tema degli infortuni nelle fasce giovanili. Il Dr. Brotto ha evidenziato come l’aumento dei carichi, la specializzazione precoce e talvolta la scarsa attenzione agli aspetti biomeccanici e neuromotori espongano i giovani atleti a rischi che potrebbero essere significativamente ridotti con un approccio preventivo adeguato.
È proprio su questi aspetti — biomeccanici e neuromotori, in chiave sia valutativa che terapeutica — che il Dr. Brotto ha concentrato negli anni una parte importante della propria attività di studio, contribuendo a portare all’interno di Isokinetic Verona metodiche innovative e protocolli evidence-based che guardano non solo alla riabilitazione ma anche alla prevenzione.
FIFA Medical Centre of Excellence: un riconoscimento che fa la differenza
Essere un centro certificato FIFA significa rispondere a criteri rigorosi in termini di struttura, personale, tecnologie, attività di ricerca e risultati clinici documentati. Per i pazienti — sportivi professionisti, amatori, giovani atleti — questo si traduce nella garanzia di essere seguiti secondo gli standard più elevati a livello mondiale, nel cuore di Verona.
Oltre la clinica: la persona al centro
La conversazione con Tavellin si chiude su un tema che chi conosce il Dr. Brotto riconosce come il suo tratto più autentico: l’attenzione alla persona nella sua globalità. Comprendere le esigenze, condividere gli obiettivi, costruire insieme un percorso che tenga conto non solo della patologia ma del contesto di vita, delle aspettative e delle ambizioni di chi si affida alle sue cure. È un approccio che rispecchia pienamente i valori fondanti di Isokinetic: mettere il paziente al centro, sempre.
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