In un articolo pubblicato su La Gazzetta dello Sport, il Dott. Stefano Respizzi ha illustrato il percorso riabilitativo che accompagna il paziente dopo una rottura del tendine d’Achille, uno degli infortuni più complessi per chi pratica attività sportiva.
Dopo la fase iniziale di trattamento, chirurgico nella maggior parte dei casi, e il periodo di immobilizzazione, comincia il percorso riabilitativo.
Nelle prime settimane il lavoro si svolge spesso in piscina, attraverso sedute di idrokinesiterapia, che grazie alla riduzione del carico consentono di recuperare progressivamente il cammino e favorire l’abbandono delle stampelle.
Successivamente la riabilitazione prosegue in palestra, con un programma di esercizi progressivi finalizzati al recupero della forza e della mobilità fino al ritorno alla corsa sul tapis roulant.

Il rientro all’attività sportiva richiede una valutazione oggettiva delle condizioni del paziente attraverso test specifici, come il Test Isocinetico, il Test di Soglia e il Test di Analisi del Movimento (M.A.T.), strumenti che permettono di avere dati utili al ritorno allo sport.
Un elemento fondamentale dell’intero percorso è la condivisione con il paziente di obiettivi progressivi, realistici e personalizzati, per affrontare ogni fase della riabilitazione con consapevolezza e sicurezza.
