Una pesante battuta d’arresto per la Juventus e per Kenan Yildiz. La frattura incompleta al piede sinistro dell’attaccante turco rischia di tenerlo lontano dal campo per diversi mesi.
La soluzione più probabile prevede un intervento chirurgico per stabilizzare l’osso attraverso una piccola placca o una vite. Una scelta necessaria per favorire una completa guarigione e ridurre il rischio di ricadute.
L’intervista su Tuttosport
Per Fabrizio Tencone, Direttore del centro Isokinetic di Torino, si tratta di un infortunio particolarmente delicato per un calciatore sottoposto a frequenti sollecitazioni articolari. I tempi di recupero non saranno brevi: per una completa guarigione dell’osso potrebbero servire almeno tre mesi, ai quali andranno aggiunti prudenza e gradualità nella fase di ritorno all’attività.

Fratture di questo tipo vengono talvolta definite “da stress” perché possono svilupparsi nel tempo, attraverso la ripetizione di allenamenti e partite, senza provocare immediatamente un dolore evidente. Una spiegazione compatibile con il fatto che Yildiz abbia concluso la gara senza avvertire segnali particolarmente allarmanti.
Per la Juventus comincia quindi una fase delicata: lo staff medico dovrà accompagnare Yildiz verso un recupero completo, mentre Luciano Spalletti sarà chiamato a ridisegnare la squadra senza uno dei suoi principali riferimenti offensivi.
