Fabrizio Tencone, direttore di Isokinetic Torino, è stato protagonista di un approfondimento su La Stampa sul tema degli infortuni muscolari nello sport.
Nel calcio questi rappresentano una vera e propria “epidemia”, con circa 15-20 casi a stagione per squadra, più frequenti rispetto ad altri sport come rugby, basket e atletica. Gli infortuni si dividono in funzionali, meno gravi e senza lesioni evidenti, e strutturali, come stiramenti o strappi, caratterizzati da dolore intenso e tempi di recupero più lunghi. Le zone più colpite sono soprattutto i muscoli posteriori della coscia, ma anche polpacci, quadricipiti e adduttori.
La maggior parte degli infortuni avviene senza contatto diretto con l’avversario. La diagnosi si basa su visita medica e strumenti come ecografia e risonanza magnetica. Il trattamento è generalmente conservativo e segue diverse fasi, dalla gestione acuta alla riabilitazione fino al ritorno in campo.
Fondamentale è recuperare una forza muscolare simmetrica tra gli arti per evitare ricadute. Il rischio maggiore infatti è la recidiva, spesso causata da un rientro troppo precoce, per cui è essenziale rispettare tempi di recupero completi e ben monitorati.
