Dopo una lesione al crociato, da dove si riparte?
Tornare alla partita con gli amici, riprendere gli allenamenti o affrontare nuovamente una giornata sugli sci: dopo una lesione del legamento crociato anteriore, il recupero ha un significato diverso per ogni persona.
Per questo la riabilitazione non dovrebbe essere una sequenza di esercizi identica per tutti. Nel modello Isokinetic, il percorso viene adattato alla situazione clinica e alle richieste dell’attività da recuperare, utilizzando ambienti diversi nelle diverse fasi della cura.
Isokinetic Verona: riabilitazione con o senza intervento
La scelta tra trattamento chirurgico e conservativo richiede una valutazione specialistica. Contano la stabilità del ginocchio, eventuali lesioni associate, le esigenze quotidiane e gli obiettivi sportivi. La riabilitazione può quindi accompagnare sia chi deve affrontare una ricostruzione del crociato sia chi segue un percorso non chirurgico. Non è la sola diagnosi a stabilire il programma: è la situazione complessiva del paziente.

Le priorità dopo la ricostruzione del LCA
Nella fase post-operatoria, il programma deve rispettare le indicazioni del chirurgo e le eventuali procedure associate, come una riparazione meniscale.
Gli obiettivi comprendono:
- Controllare dolore e gonfiore.
- Recuperare il movimento del ginocchio.
- Riattivare e rinforzare la muscolatura.
- Migliorare progressivamente il controllo motorio.
- Preparare il ritorno alle attività richieste.
L’esercizio è una componente centrale della riabilitazione, con carichi e difficoltà adeguati alla fase di recupero.
In Isokinetic il calendario non basta
Il tempo trascorso dall’intervento conta, ma non è l’unico criterio per tornare allo sport. La valutazione deve considerare anche forza, funzione, sintomi, preparazione psicologica e capacità di affrontare esercizi specifici. Un ginocchio che consente di camminare bene non è automaticamente pronto per una frenata, un salto o un cambio di direzione ad alta intensità.
Il percorso a Isokinetic Verona
A Isokinetic Verona, la direzione sanitaria è affidata al Dott. Emanuele Brotto, mentre Matteo Azzini coordina i rieducatori. Il centro integra valutazione medica, test funzionali e ambienti riabilitativi come piscina, palestra e Green Room.
L’obiettivo da condividere fin dalla prima visita è concreto: che cosa vuoi tornare a fare, e quali capacità devi recuperare per riuscirci?

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