La nuova stagione biancoceleste comincia da Isokinetic
La stagione 2026-2027 della S.S. Lazio è passata anche dalle nostre porte. Dopo il raduno al Training Center di Formello, la prima squadra si è presentata a Isokinetic Roma. Sul programma, una giornata di test funzionali di inizio preparazione. È una tappa ormai fissa della preseason biancoceleste. Il club l’ha poi raccontata ai tifosi con un recap fotografico sui canali ufficiali.
Ventisette calciatori, arrivi scaglionati dalle 9:30 del mattino. Il protocollo si è chiuso solo a metà pomeriggio. Il primo a varcare l’ingresso di Isokinetic è stato Manuel Lazzari. A seguire il capitano Mattia Zaccagni, poi Marusic, Rovella, Provstgaard, Taylor, Nuno Tavares, Cancellieri, Dele-Bashiru, Dia, Belahyane, Gigot, Mandas e i giovani del vivaio. Con loro anche i nuovi arrivati Galassi e Pedraza: per entrambi, il primo contatto con la metodologia della squadra. Non hanno sostenuto i test in giornata Noslin, Patric, Cataldi e Isaksen. Gli ultimi due, reduci da intervento chirurgico, seguono un percorso differenziato.
Che cosa sono i test funzionali di preseason
Il rientro dalle vacanze è il momento più delicato dell’anno. I carichi di lavoro risalgono in fretta. E lo fanno su un organismo reduce da settimane di ridotta attività. Non a caso, è il periodo in cui l’incidenza degli infortuni muscolari cresce.
La giornata a Isokinetic serve proprio a questo. Fotografa la condizione di partenza di ogni atleta, prima che la preparazione entri nel vivo. Non è un adempimento burocratico. È la linea di base su cui si costruisce tutto il resto.
La batteria di valutazione comprende tipicamente:
- analisi del movimento e valutazione biomeccanica, per leggere schemi motori, asimmetrie e compensi;
- test isocinetico, per misurare l’equilibrio muscolare tra arto dominante e non dominante e tra gruppi agonisti e antagonisti;
- test di Mognoni, per valutare la resistenza aerobica e stimare la soglia anaerobica;
E soprattutto serve a chiamare le cose con il loro nome. Dietro parole comuni come “strappo”, “stiramento” o “sovraccarico” si nascondono quadri clinici diversi. E ognuno richiede decisioni diverse. È un tema che abbiamo affrontato nel dettaglio sul Magazine.
Dal dato al campo: perché il numero da solo non basta
Il valore di una giornata come questa non sta nel referto. Sta in ciò che accade dopo. Ogni profilo viene condiviso con lo staff tecnico e medico del club. E diventa la base per programmi di lavoro personalizzati. Chi ha un deficit di forza su un distretto lavora su quel distretto. Chi ha un’asimmetria marcata la corregge prima che diventi un infortunio. Chi arriva da un intervento segue un percorso di return to play con criteri oggettivi, non a sensazione.
È la lezione che il calcio internazionale sta imparando ai massimi livelli. Dal Mondiale FIFA 2026 arrivano indicazioni chiare. La prima: quanto la prevenzione prepari i calciatori alla massima performance. La seconda: quanto recuperare bene conti ormai quanto allenarsi. E in un calendario sempre più compresso, gli infortuni al crociato stanno cambiando il volto del calcio moderno.
Il principio che guida il lavoro di Isokinetic è uno solo: misurare per decidere. La preseason è la finestra migliore per farlo. Perché ciò che si costruisce a luglio determina la disponibilità dei giocatori a marzo.
Isokinetic e S.S.Lazio: un rapporto che continua nel tempo
Non è la prima volta che la Lazio sceglie Isokinetic Roma per i test di inizio stagione. Il centro accompagna da anni la preparazione dei biancocelesti. In passato abbiamo raccolto in struttura le testimonianze dei calciatori su questo appuntamento. Come raccontavano loro stessi, serve a farsi trovare pronti e a impostare il lavoro dei mesi successivi.
Per il gruppo di Gennaro Gattuso i test hanno chiuso la fase di valutazione. Da lunedì 13 luglio è partito il ritiro a Formello, con doppie sedute fino al 26. Poi l’esordio ufficiale: il 16 agosto in Coppa Italia. Infine il debutto in campionato, il 24 agosto sul campo del Bologna.
Dal test alla performance
C’è una parola che, in queste settimane, torna in ogni conversazione di medicina dello sport: performance. Non a caso è il tema della 33ª edizione del Congresso Isokinetic di Atene, Return to Performance. Un’idea che va oltre la guarigione e oltre il semplice ritorno in campo. L’obiettivo è riportare ogni persona, atleta o meno, alla migliore versione di sé.
Vista da fuori, una giornata di test a luglio è una fila di calciatori che entrano ed escono da una clinica. Vista da dentro, è il primo capitolo di quella storia. È il momento in cui un numero smette di essere un numero e diventa una decisione. Quale carico reggere, quale asimmetria correggere, quando accelerare e quando aspettare.
I gol, a maggio, li ricorderanno tutti. Ma quei gol nascono molto prima. Nascono da un ginocchio arrivato integro all’ultima giornata. Da un flessore che non si è fermato a novembre. Nascono in una mattina d’estate, con un test.
Buona stagione, Lazio.










